Da tempo, il settore giovanile è un argomento molto criticato e discusso in Italia. Infatti, i top club della nostra Serie A pare prediligano un progetto all’avanguardia intento a migliorare soprattutto la prima squadra. Così facendo però, si oscura quella linea verde che nello stesso momento in Europa viene usata come un’arma in più. Basta pensare al Bayern Monaco o al Borussia Dortmund in Germania, Al Barça o al Real Madrid in Spagna. Insomma, anche in Champions League quest’anno abbiamo potuto notare come i giovani di queste big abbiano inciso e non poco nei match che contano.

Ma perché in Italia tutto questo non accade? Bene, i dati fanno notare come nel nostro campionato sono pochissime le squadre che investono sul settore giovanile. Tra queste c’è di sicuro l’Atalanta che con la propria Primavera ha conquistato due scudetti, segue l’Inter con la Fiorentina vincitrice dell’ultima Coppa Italia Primavera, ed il Verona. Occhio alle grandi assenti: Juventus, Napoli e Milan. I bianconeri sono soliti a prestare talenti del proprio vivaio a squadre meno blasonate per una crescita maggiore; il Napoli, lo scorso anno, è addirittura retrocesso lottando fino all’ultimo con la primavera del Milan che riuscì a salvarsi nelle ultime battute del campionato. Da tenere d’occhio sono le due squadre della Capitale, che pur avendo alti e bassi, riescono sempre a giocarsela per i primi posti. Non bisogna dimenticare il Sassuolo che rappresenta sempre una rampa di lancio verso la Serie A.

Un altro fattore tanto importante quanto preoccupante è che in Italia si prova a pescare sempre all’estero. Si cercano sempre talenti fuori dal nostro paese, non si guarda mai in casa propria, non a caso anche nel massimo campionato, i giocatori italiani sono sempre di meno. Per non parlare dei settori giovanili, dove bisogna fare la corsa ai campioni europei ma non a quelli italiani. Forse sono cambiati i tempi e basta davvero poco per montarsi la testa, o forse la questione “giovani” in Italia rispecchia in pieno l’andamento del nostro paese in tutto e per tutto. Una nazione abbandonata a sè stessa, che potrebbe fare ma che per colpa di qualcuno, non fa. Il campanello d’allarme è scattato già da un po’, e mentre tutt’Europa coccola i sogni dei propri talenti, in Italia si dorme. Se nessuno si dà una mossa si rischia di rimanere vittime dei gravi errori.

Vincenzo Natale

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