Dopo una settimana di assenza dovuta alla pausa nazionali, torna finalmente la nostra Serie A. È stato un weekend quasi vecchio stampo, dati gli orari, ma ancor di più è stato un fine settimana che ci ha permesso di entrare nel momento clou del campionato. Molte sono state le sorprese, in particolar modo nella corsa Champions che si fa sempre più avvincente, senza ovviamente dimenticare l’Inter ormai in fuga. Zona salvezza invece che preoccupa e non poco con molte squadre arroccate in pochi punti.

Andiamo con calma, partiamo proprio dai bassi fondi del torneo, dove il Cagliari perde in casa contro il Verona e vede i fantasmi, la cura Semplici pare non funzionare e a dieci giornate dalla fine serve un miracolo ai sardi per rimanere nella massima competizione. Perde anche lo Spezia che, seppur giocando bene, cade al cospetto di una Lazio cinica che vince grazie a un calcio di rigore molto dubbio. Liguri che si vedono così superare dal Benevento che pareggia in casa con il Parma, altra squadra che, insieme al Cagliari, rischia grosso. Non si fanno male invece Genoa e Fiorentina, che pareggiano 1-1 e si allontanano dalla zona retrocessione. Punto d’oro invece per il Torino di Nicola che con un’ ottima prestazione ferma la Juventus nel Derby della Mole, nonostante ciò però, i granata sono solo a +2 dal terzetto che per ora vede la Serie B. Grande prestazione e grande punto portato a casa anche per la Sampdoria di Claudio Ranieri, che a Milano in dieci uomini rischia di vincere con una prodezza di Quagliarella. Frenano Milan, Roma e Juventus; scappa invece l’Inter che come accennato all’inizio batte un buon Bologna, con il solito gol di Romelu Lukaku che allontana i rossoneri e sogna lo scudetto. Vola la Dea con la vittoria per 3-2 sull’Udinese, occhio che se c’è un’Atalanta che vola, c’è anche un Napoli che insegue.

Pioggia di gol infatti al Diego Armando Maradona, la squadra partenopea si impone per 4-3 contro un umile Crotone sempre più ultimo in classifica, e si lancia verso la Champions League a -4 dal Milan. I ragazzi di Gattuso giocano, segnano e si divertono ma continuano le amnesie improvvise in difesa che consentono ai calabresi di tornare in partita. Il Napoli passa infatti in vantaggio con il solito Insigne, segue poco dopo, con una grande azione il tap in vincente di Victor Osimhen. Gli squali però fiutano la paura avversaria e su errore di Manolas arriva il 2-1 di Simy che con la doppietta successiva, toccherà quota 15 gol in stagione. Ci pensa il solito Dries Mertens a chiudere o quasi il match, con una prodezza su punizione il belga fa 3-1. La squadra di Cosmi non ci sta ed a inizio ripresa trova il 3-2 dopo l’ennesima distrazione della retroguardia partenopea, ah…in gol il solito Simy. Napoli che si addormenta e insieme ad esso anche Maksimovic che porge a Messias la palla per il 3-3, il brasiliano accetta e imbuca alle spalle di un incolpevole Meret. Le urla di Gattuso arrivano in campo e il Napoli si risveglia, crea prima due palle gol con il capitano e con Di Lorenzo che al 72esimo minuto trova il gol del 4-3. 3 punti pesantissimi per i biancazzurri che fanno lo show in attacco ma che in difesa senza Koulibaly ballano.

C’è ancora tanto da migliorare, la squadra sembra di non stare mai seriamente sul pezzo, si demoralizza appena si subisce gol e questo è un problema che una big come il Napoli non deve assolutamente avere. Ma sopratutto c’è tanto lavoro da fare in vista di mercoledì nello scontro diretto conto la Juventus di Andrea Pirlo. I due club sono a pari punti e si giocheranno il tutto per tutto all’Allianz Stadium. La qualificazione per la Champions League passa attraverso le prossime dieci gare, ma la tappa Torino sarà uno snodo fondamentale per la squadra di Rino Gattuso.

Vincenzo Natale

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