Quando tifi, giochi o dirigi uno dei club più vincenti di sempre ti senti invincibile. Senti attorno a te un’aria diversa, un’aria di superiorità. Questa volta stiamo parlando dei Glasgow Rangers che con 55 titoli di campionato scozzese detengono il record mondiale. Come se non bastasse, a questi si aggiungono 33 Coppe di Scozia e 27 Coppe di Lega. Quello che colpisce a primo impatto è vedere anche trofei di serie minori arrivati tutti nell’ultimo decennio. Già, la luce non ha sempre regnato a Glasgow. Ripercorriamo quanto accaduto negli ultimi anni, dall’inferno al paradiso.

14 Giugno 2012

Con un debito di oltre 100 milioni di euro, la società viene messa in liquidazione: è la data più buia in quasi 150 anni di storia. Nello stesso giorno Charles Green formò una NewCo (una nuova società che sarà nominata The Rangers Football Club) e, nonostante i vari tentativi di rimanere in prima divisione, il club fu costretto a ripartire dalla quarta. In un attimo, uno dei club più iconici del calcio europeo è crollato, ma la scalata inizia immediatamente. Dopo le facili vittorie in quarta e terza categoria avvenute consecutivamente, tutti si aspettano un semplice ritorno in Scottish Premier League…ma non va sempre tutto secondo i piani. Sconfitti in finale di play-off dal Motherwell, i Rangers sono obbligati ad aspettare un altro anno prima di ritornare a competere sotto i grandi riflettori.

Nel 2015/16, con la vittoria del titolo della seconda divisione, i The Gers diventano la prima squadra scozzese a vincere tutti i campionati professionistici. Il calcio mondiale è pronto ad accogliere nuovamente una delle rivalità più affascinanti di sempre: il derby di Glasgow, o meglio l’Old Firm. Quando i The Light Blues tornano a militare nelle serie maggiore, capiscono subito che la musica non è la stessa. Infatti, sono gli Hoops, ovvero il Celtic, a dettare legge in Scozia: è dal 2011 che i biancoverdi riescono ad arrivare primi senza essere infastiditi. I primi due anni dopo il ritorno, i Rangers devono accontentarsi di 2 terzi posti guardando i rivali trionfare prima con 33 punti di vantaggio e poi con 13. La dirigenza capisce che è il momento di cambiare: per condurre una squadra con questa storia c’è bisogno di un vero leader.; motivo per cui, il 4 Maggio 2018, viene nominato nuovo tecnico Steven Gerrard, leggenda del Liverpool e del calcio inglese. “L’esperienza non è un problema per me, forse lo è per gli altri. Conosco solo un modo per fare esperienza: credere in sé stessi e accettare le sfide a testa alta”. Queste le sue prime parole da allenatore. Steven, parlando della sua vita da allenatore, non ha molta esperienza. Entrato nell’Academy del Liverpool come vice-allenatore, ottiene il 7 Settembre 2017 la panchina dell’U18 raggiungendo il terzo posto in campionato e i quarti di finale nella UEFA Youth League. Il nuovo commissario tecnico ha la fiducia di tutto l’ambiente. Già tre mesi dopo il suo arrivo riesce a raggiungere un importante traguardo: portare la squadra ai gironi di Europa League. E’ l’inizio di una nuova storia. In patria, però le cose sono più complicate, nonostante arrivi il secondo posto, il gap con il Celtic è ancora ampio ben 11 punti. L’anno successivo, i The Gers centrano nuovamente la seconda posizione, con ben 13 lunghezze dai rivali che vincono il campionato per la nona volta consecutiva. In Europa riescono ad arrivare agli ottavi di finale perdendo poi con il Bayer Leverkusen.

Adesso tocca l’ultimo passo, quello più difficile: riprendersi il trono di Scozia.
All’inizio della nuova stagione, numericamente parlando, i Glasgow Rangers sono una delle squadre più temibili del continente: primi in classifica e primi nel girone di Europa League, Gerrard e i suoi concludono il 2020 in bellezza. Dopo aver superato i sedicesimi di finale, The Light Blues vengono sconfitti a sorpresa agli ottavi dallo Slavia Praga. La ferita dev’essere guarita subito perché c’è un campionato da vincere. Il tecnico inglese è riuscito con un 4-3-3 a sfornare una macchina perfetta guidata dal capitano James Tavernier. Il 29enne è un terzino ma ha un’influenza in attacco davvero notevole: doppia cifra di gol e assist sommando tutte le competizioni. Alfredo Morelos è la punta di diamante che a suon di gol ha riportato il club sul tetto di Scozia. Se con i suoi 38 anni Jermain Defoe porta esperienza, Ianis Hagi, figlio del grande Gheorghe Hagi, con i suoi 22 anni garantisce qualità e freschezza. Il 7 marzo 2021, dopo il pareggio tra Dundee United e Celtic, i Rangers, avendo accumulato 20 punti di vantaggio a 6 giornate dal termine del campionato proprio a scapito dei cugini concittadini, si laureano matematicamente campioni di Scozia per la 55° volta nella propria storia, a distanza di 10 anni dall’ultimo trionfo.
E poi diteci che è solo un gioco.

Alessandro Giglio

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