Semmai ce ne fosse bisogno, la convincente vittoria a Marassi non ha fatto altro che confermare quanto, al netto degli infortuni, la squadra di Gattuso nei mesi scorsi fosse mentalmente bloccata.

Tra le solite certezze troviamo la leadership del capitano Lorenzo Insigne, unita ai lampi di pura classe di Piotr Zielinski, al quale solo un super Audero nega la gioia del gol.
Osimhen cresce di partita in partita, sebbene abbia ancora un pó di difficoltà nel contrastare la fisicità dei difensori italiani; Di Lorenzo sembra quasi rivitalizzato dopo la rete decisiva al Crotone. Il terzino classe ‘93 dopo una prima metà di stagione che aveva lasciato non poco a desiderare, sembra star tornando ai livelli che gli competono, buona attenzione difensiva unita ad una spinta offensiva che spesso riesce a creare superiorità numerica in avanti.

Inspiegabile invece la recente involuzione di Kostas Manolas. I numerosi infortuni e la scarsa condizione fisica non devono essere delle attenuanti, il centrale greco nelle ultime due uscite contro Crotone e Sampdoria ha palesato numerose lacune dovute anche e soprattutto a scarsa lucidità.

Sembra quasi banale, quanto però doveroso, mettere in luce la notevolissima media punti ottenuta da quando gli azzurri sono tornati a disputare un singolo match a settimana. Nelle ultime 8 partite sono state portate a casa ben 6 vittorie, un pareggio rocambolesco con il Sassuolo ed una recente sconfitta con la Juventus.

Le conclusioni andranno sicuramente tratte non prima della fine del campionato, quello che però va portato a galla è che il Napoli di Rino Gattuso sta mostrando quanto questa rosa avesse potuto tenere aperta probabilmente la corsa scudetto se solo la dea bendata fosse stata leggermente più dalla parte dei partenopei.

Ugo Casadio

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