Nei top 5 campionati quello francese è probabilmente il più scontato. Basti pensare che negli ultimi otto anni, eccezion fatta per l’anno 2016/17 dove vinse il Monaco, è stato il PSG ad uscirne vincitore dominando tutte le volte. Per questo motivo, quando non si vede la squadra di Parigi in testa alla Ligue 1 risulta tutto molto strano. Quest’anno a tentare di porre fine all’egemonia dei parigini è il Lille. L’allenatore Christophe Galtier è riuscito a portare la squadra in Champions League nell’anno 2019/20, dove però non riuscì a disputare un ottimo girone arrivando ultimo con un solo punto. I mastini hanno iniziato la nuova stagione alla grande: un ottimo inizio di campionato e un girone di Europa League concluso in seconda posizione. Nei sedicesimi di finale sarà l’Ajax, appena scesa dalla Champions, a battere la squadra francese che decide di investire tutte le sue forze per provare a vincere il campionato.

La tattica di Galtier si basa su un modulo 4-4-2 molto fluido, in cui i due esterni di centrocampo sono delle pedine estremamente mobili: più che ali sono trequartisti o attaccanti aggiunti, che occupano gli spazi laterali ma giocano proiettati verso l’interno, così che gli esterno d’attacco possano in realtà essere i terzini Celik e Bradaric. Al punto che, in fase offensiva, il modulo assume la forma di un radicale 3-1-6. La costruzione dal basso è un’altra caratteristica fondamentale del Lille, grazie a un portiere tecnicamente affidabile come Maignan e ad un difensore esperto come José Fonte. Con sole 19 reti subite, è la miglior difesa del campionato francese. I punti di forza della squadra sono senza dubbio l’aggressività nel riconquistare il pallone e la rapidità nel costruire le azioni d’attacco. Una volta recuperata palla, infatti, il Lille è in grado in pochi secondi di far male per vie centrali o di innescare la corsa degli esterni alti e dei terzini sulle fasce. Da un lato dunque servono velocità e tecnica per disinnescare il pressing aggressivo della formazione transalpina, dall’altro bisogna essere reattivi nello stroncare sul nascere le azioni di contropiede o nello scappare all’indietro.

Si era inizialmente parlato di un mercato di gennaio volto allo smantellamento della rosa, con Renato Sanches in pole position tra i partenti, ma alla fine niente di tutto questo è avvenuto. La nuova società ha infatti mantenuto l’integrità della squadra, limitandosi a mandare via in prestito alcuni giovani (come Adama Soumaoro, approdato al Bologna).

Con sei giornate alla fine e un vantaggio di 3 punti sul Paris Saint Germain, il Lille può seriamente sperare di vincere il titolo. Calendario abbastanza facile sulla carta tranne lo scontro con il Lione, occupato nella lotta Champions con il Monaco. Galtier e i suoi possono realmente compiere un’impresa e portare il quarto scudetto a casa che manca dal 2011.

Alessandro Giglio

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