Dal buio più totale al gol sotto la Sud, la storia di Riccardo Calafiori è una di quelle storie che ti entrano dritte nel cuore. Figlio di Roma e romanista, l’esterno sinistro classe 2002 si sta ritagliando il suo spazio nella scacchiera di Fonseca, da poco qualificata alla semifinale di Europa League.
Sulle orme di Totti e De Rossi, il 18 enne romano si è tolto anche la soddisfazione di segnare un gol sotto la sua Curva Sud, nel suo Stadio Olimpico, coronando, prima di quanto si aspettasse, il sogno della sua vita.
Nato calcisticamente al Petriana calcio, all’età di 9 anni la famiglia Calafiori riceve una chiamata dalla Roma, entrando così nel settore giovanile. Il ragazzo è nettamente superiore sia tatticamente che tecnicamente tant’è che viene subito promosso nelle categorie sopra età. Dall’under 15, 17 e 19 trascorse tutte con un anno in meno, facendo in tutte la differenza (ha vinto lo scudetto Under 17 da titolare) distinguendosi per la sua incredibile voglia di arrivare in alto.
Nel 2018 arrivano i primi allenamenti tra i ‘grandi’: Dzeko, De Rossi, Florenzi, solo alcuni dei campioni della prima squadra.
Riccardo mostra tutte le sue qualità e a fine stagione, giugno 2018, il club gli propone il suo primo contratto da professionista, contratto che verrà accettato senza esitazione.
Calciatore veloce, forte, elegante, con una buona tecnica: caratteristiche che gli hanno permesso di fare anche tutta la trafila delle Nazionali Giovanili.


Inizia la stagione 2018/2019 tra primavera e prima squadra ma nel ottobre succede che il ginocchio fa crac in una partita di Youth League: subisce un operazione che può compromettergli una carriera che sta spiccando il volo. E’ il momento in cui Calafiori o si fa forza, o molla per sempre. Un operazione al ginocchio a soli 16 anni rischia di farti rinunciare a tutto, ti provoca rammarico, ti fa pensare ‘perché proprio a me?’.
Riccardo però, da quel momento in poi, reagisce in modo più che positivo, complice tutto il sostegno del club e anche dei grandi giocatori (Dzeko gli dedica una tripletta in Champions mostrando la maglia con scritto Calafiori). Succede che dopo un anno fuori dai campi, l’allora 17 enne ricomincia ad inseguire il suo sogno, ricomincia a calcare i campi di Trigoria e piano piano sembra sempre di più che quell’infortunio non l’ha mai avuto.


Nella stagione scorsa, 2019/2020, il classe 2002 viene aggregato in pianta stabile in prima squadra e, circa due mesi dopo aver compiuto 18 anni, arriva l’ esordio in Serie A, all’Allianz contro la Juve, nell’ultima partita di campionato. Allora sì, Riccardo sente tutti i suoi sacrifici finalmente ripagati: tutto quello che ha passato con il ginocchio, la riabilitazione, i pensieri per la testa, avverte in lui un senso di liberazione e sa benissimo che la carriera dipende solo ed esclusivamente dalla sua infinita voglia di arrivare sempre più in alto.


Comincia la stagione 2020/2021 ed arriva per lui anche l’esordio in Europa League.
A Fonseca il ragazzo piace molto, tant’è che colleziona ben 5 presenze (arrivati a questo punto) ed il 3 dicembre arriva anche il suo primo gol con la sua amata ‘Magica’ , nella sfida dell’Olimpico contro lo Young Boys, con un tiro magnifico sotto il sette.
Pochi giorni fa, Riccardo, ha raggiunto la qualificazione alla semifinale di Europa League giocando da titolare il ritorno dei quarti, finito 1-1 contro l’Ajax. Un sogno che sta vivendo ad occhi aperti, gli occhi della tigre con i quali ha dovuto affrontare e superare un intervento al ginocchio ed un calvario lungo circa 12 mesi. Riccardo è noi tutti, Riccardo rappresenta ogni ragazzo, che sogna di giocare per la squadra della propria città e del cuore, e realizza il suo sogno, vedendo finalmente la luce dopo il buio più totale.

Albino Gigante

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