Entriamo in un argomento di cui abbiamo tanto sentito parlare in questi giorni in merito alla situazione Superlega, per fare chiarezza a chi forse non ha presente cos’è effettivamente il bilancio di una società calcistica.

Gli investitori iniziano a essere meno in dubbio nel puntare sulle società calcistiche. Nel passato la grande maggioranza degli investitori è sempre stata molto scettica nel puntare soldi in una società sportiva, oggi no, la situazione è cambiata se si guarda al valore di una società calcistica non più per i soli risultati agonistici ottenuti sul campo, ma per la capacità del team di realizzare sempre più ricavi grazie anche ai diritti televisivi e agli sponsor. Con grandi sorprese per chi decidesse di puntare sui titoli delle squadre di calcio. Innanzitutto bisogna essere consapevoli che l’investimento in un titolo quotato comporta sempre un certo grado di rischio, a causa di diverse variabili, delle quali un investitore consapevole ne deve essere sempre a conoscenza. La nostra tesi di investimento è che le società sportive vendano entertainment e perciò il loro valore sia sempre più scollegato dai risultati sportivi. Questi ultimi rimangono sicuramente importanti per la sostenibilità del valore nel lungo periodo, ma i diritti televisivi e gli sponsor che stanno diventando le fonti di ricavo più rilevanti, tendono a basarsi sempre di più sulla popolarità sul web e sui social. Il legame tra performance economiche e risultati sportivi negli ultimi anni, si è allentato considerevolmente.

Da cosa è composto un bilancio economico di un club di calcio? Negli ultimi anni siamo bombardati dalla questione relativa all’economia calcistica, tra esigenze di tenere i conti in ordine ed il Fair play Finanziario. I club si trovano a sacrificarsi per evitare rossi troppo pesanti ed proprio qui entrano in gioco le ormai famose plusvalenze, della Serie A (e non solo…). Esiste un documento, chiamato bilancio d’esercizio che deve essere stilato periodicamente e che serve per mettere nero su bianco la situazione economica di una società (in questo caso calcistica). In esso troviamo informazioni sul club: dai dati economici a quelli patrimoniali. Qualsiasi incasso, spesa o proprietà è presente all’interno di questo documento, visibile pubblicamente. Possiamo dividere il bilancio annuale di un club di calcio in tre parti: conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario.

I movimenti in entrata e in uscita del club sono presenti nel conto economico, nonché il risultato netto tra i ricavi e le spese (considerando anche tasse e ammortamenti). In questa parte del documento troviamo quindi il valore della produzione (fatturato) e il costo della produzione.

Valore della produzione, tutti i fattori:

-Incassi da stadio (biglietti e abbonamenti)

-Diritti televisivi

-Incassi dagli sponsor

-Incassi dalle pubblicità

-Merchandising

-Plusvalenze

-Ricavi dalla cessione in prestito dei calciatori

-Costo della produzione

-Costo del personale (ingaggi giocatori e stipendi vari)

-Affitto stadio (se non di proprietà)

-Spese varie (trasferte, trasporti, ecc)

-Minusvalenze

-Operazioni marketing

-Settore giovanile

-Acquisto di giocatori in prestito

I ricavi generati dalla vendita di biglietti e abbonamenti, oltre agli incassi relativi ai diritti televisivi in Italia spesso valgono la metà dell’intero fatturato, naturalmente sono presenti i ricavi tramite sponsor, merchandising e cessioni dei giocatori che generano plusvalenze. Nella sezione dedicata al costo della produzione è presente tutta la spesa relativa agli stipendi di giocatori, staff e dipendenti del club, eventuale affitto dello stadio e delle strutture d’allenamento, spese generali come le trasferte, gli hotel, il trasporto e infine le cessioni che generano minusvalenze. La differenza tra il valore e il costo della produzione, mettendo in conto tasse e ammortamenti, da la risposta della capacità del club di creare profitti o perdite.

Il Napoli di Aurelio De Laurentiis è il club con il bilancio più in positivo della Serie A.

Di seguito vi presentiamo invece le attività e le passività del club. Per quanto riguarda lo stato patrimoniale attivo, troviamo proprietà materiali al valore dei tesserati, dai marchi alle licenze, fino ai crediti e alla liquidità presente in cassa. Per quanto riguarda lo stato patrimoniale passivo invece sono perlopiù i debiti. La differenza tra i debiti e i crediti di natura finanziaria dà vita all’indebitamento finanziario netto.

-Attività

-Immobilizzazioni immateriali (concessioni, licenze, marchi, diritti pluriennali dei calciatori)

-Immobilizzazioni materiali (terreni, fabbricati, impianti, macchinari)

-Immobilizzazioni finanziarie (crediti)

-Soldi in cassa

-Passività

-Trattamenti fine rapporto

-Debiti

Il rendiconto finanziario invece mette in evidenza la situazione economica della società. Qui infatti vengono indicate le entrate e le uscite di cassa, i cosiddetti flussi di cassa. In questa parte del bilancio d’esercizio di un club di calcio vengono spiegati  i movimenti fatti con il denaro liquido presente in cassa.

-I flussi di cassa vengono solitamente divisi in tre categorie:

-Attività operativa

-Attività di investimento

-Attività di finanziamento

Per concludere, il rendimento finanziario serve per informare sul modo di reperire e utilizzare le risorse finanziarie del club. Insomma possiamo sicuramente confermare che l’acquisto o la gestione di un società o delle quote di quest’ultima, non è assolutamente semplice.

A cura di Renato Aorta

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