Il posticipo della 32a giornata di Serie A tenutosi al Maradona tra Napoli e Lazio è stato probabilmente il match più spettacolare di questo turno infrasettimanale.

Per quanto possa sembrare ripetitivo, va necessariamente detto: Lorenzo Insigne è a tutti gli effetti uno dei giocatori più forti della storia partenopea.
Spalle larghe che hanno saputo attutire qualsiasi colpo infertogli da stampa o tifoseria nel corso degli anni. Leadership tecnica indiscutibile, condita da una presenza in campo che risulta essere sempre più ingombrante per gli avversari che a tutti gli effetti sanno di star affrontando un Campione con la C maiuscola.

Meret, non ci siamo. L’ormai non più giovanissimo portiere ex Udinese sembra aver pagato soprattutto mentalmente ed emotivamente l’eterna staffetta con David Ospina, la quale non ha fatto altro che risaltare un deficit caratteriale forse incolmabile. La troppa insicurezza spesso finisce per minare la tranquillità della fase difensiva.

Piotr Zielinski è senza alcun tipo di dubbio il giocatore col più ampio bagaglio tecnico presente all’interno della rosa azzurra, con le sue giocate è in grado di spostare da solo gli equilibri di una partita. Il dribbling con il quale si porta la palla in avanti in occasione del gol di Mertens sarebbe da mostrare nelle scuole calcio.

Napoli – Atalanta 4-1
Napoli – Roma 4-0
Napoli – Juventus 1-0
Milan – Napoli 0-1
Roma – Napoli 0-2
Napoli – Inter 1-1
Napoli – Lazio 5-2

Con la rosa al completo gli azzurri hanno tenuto un ruolino di marcia da scudetto. Nella maggior parte degli scontri diretti i 3 punti sono stati portati a casa.
Il tutto condito da un gioco fluido e da una coesione di intenti che a Napoli forse non si vedeva da quel famosissimo 2018.
Siamo proprio sicuri che il problema fosse Gattuso e che il bene del Napoli sia mandarlo via?
Ai posteri l’ardua sentenza.

A cura di Ugo Casadio

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