Era il 1966 quando nei pressi di Marsiglia, nasceva un talentuoso e particolare calciatore. Se questo non vi dice niente, vi do un indizio. 25 Gennaio del 95’ calcio a un tifoso del Crystal Palace e squalifica più che pesante. Ebbene sì, stiamo parlando di Eric Cantona. La carriera del re di Manchester parte proprio dalla Provenza, con l’Auxerre che gli regala anche la prima convocazione in nazionale. Eric però non era un ragazzino calmo e tranquillo, anzi il contrario, la sua carriera infatti, ne ha viste di tutti i colori. Ma andiamo con calma, torniamo a quando esordisce in nazionale e litiga con Henry Michel, rifiutandosi di giocare con la Francia. Scelta un po’ troppo affrettata perché verrà subito allontanato dalla federazione. Il Marsiglia dopo tempo, si decide e riporta a casa Cantona, ma anche quest’esperienza tra le mura amica dura poco: durante un’amichevole, il genio francese viene sostituito, mentre abbandona il campo lancia il pallone sugli spalti e butta la maglia dell’OM a terra. Un gesto inequivocabile per la società francese che lo caccia immediatamente.

Eric allora rimane in Francia e si trasferisce prima a Bordeaux e poi a Montpellier. Anche queste due avventure però, non sorridono al nativo provenzano che anche qui sarà protagonista di liti, mani addosso e calci volanti. Mezza rosa del Montpellier lo vuole fuori, ma Blanc interviene e convince la società a tenerlo. Scelta non sbagliata dato che, poco dopo Cantona vince proprio con la medesima squadra la Coppa Di Francia. Nel 90’ Eric torna a Marsiglia ma manco a ripeterlo, che litiga con l’allenatore e lascia la sua città nativa per l’ennesima volta. La svolta calcistica per il re di Manchester arriva con il Nimes, dove colleziona tanti gol e assist. Ma anche qui ha problemi con la propria rabbia, durante una partita con il Sant-Etienne non d’accordo con una decisione del direttore di gara, Cantona si infuria e scaglia il pallone addosso all’arbitro. Dopo la stagione al Nimes, l’ex numero 7 dello United pensa addirittura al ritiro, sarà Platini a farlo ricredere a spedirlo in Inghilterra, dove con il Leeds sarà protagonista di una stagione storica. Con la maglia dei “Whites”, Eric conquista l’Inghilterra e dopo un’annata perfetta e storica, vince la Premier League nel 1992. Arriva così il treno della vita, la chiamata del Manchester United.

Il trasferimento ai Red Devils segnerà un cambiamento anche nella vita di Cantona, che risponde alle critiche sul campo rendendosi il punt fermo di quello United. Vincerà infatti 4 campionati, 2 Coppe Di Inghilterra e siglerà 64 reti in 143 partite. Ma ahimè, anche qui gli episodi di pazzia non mancano. Viene espulso prima in Champions, nell’inferno turco, in casa del Galatasaray e poi ricordiamo l’ormai celebre calcio in faccia al supporter del Crystal Palace. Proprio quest’ultimo episodio gli costerà molto caro, due settimane di prigione che diventano 120 giorni di servizi sociali e 8 mesi di squalifica dai campi.

Roy Keane ha raccontato anche un particolare di quando Cantona era allo United: ogni anno ciascun giocatore riceveva 800 sterline per la collaborazione con il giornale ufficiale del club e video vari realizzati nel centro sportivo. Si era però deciso che quei soldi sarebbero stati messi in un cappello e ad estrazione sarebbero stati assegnati. Tutti, eccetto Beckham ed i fratelli Neville che (a detta loro) non si potevano permettere certe perdite, accettarono. Cantona fu estratto come vincitore. Prese i 16 mila pound che gli spettavano e ne diede metà a Scholes e metà a Nicky Butt perché loro, anche se non potevano permettersi di perdere una tale somma, avevano rischiato per il bene del gruppo e della squadra. Anche questo era Cantona. Dopo il titolo della stagione 96’-97’ Eric dirà addio al calcio giocato, lasciandosi alle spalle tutti gli eventi belli e pessimi che ci ha regalato. Genio, fantasia e colpi da bigliardo rimarranno impressi nelle memorie e negli album dello United, ma tutti noi ricorderemo di Cantona anche il singolo personaggio che con la sua sregolatezza ha scritto la storia del nostro calcio.

Rispondi