Karim Benzema, figlio di immigrati algerini, nasce nella città di Lione, in Francia. Non è stato semplice per una famiglia di immigrati stabilirsi in uno dei comuni più travagliati nella metropoli di Lione, il Bron. Con l’ausilio di papà Hafid, l’allora giovane Karim, ha modificato con il passare del tempo i comportamenti sbagliati.Benzema muove i primi passi nel mondo del calcio nel Bron Terraillon e dopo essersi fatto notare in una partita contro il Lione, viene tesserato dai Rouge et Blues. Il club, abile nel sfornare giovani talenti, riesce a fare lo stesso anche con il piccolo Karim. Nei primi anni nel team francese, non riesce a trovare molta continuità: 12 gol all’attivo in quasi 50 presenze con la maglia dell’OL. Correva l’anno 2008, che coincide esattamente con la definitiva consacrazione di Benzema: titolare fisso e 25 reti messe a segno. Il presidente dei “Les Gones”, Jean-Michel Aulas, respinge tutte le offerte delle pretendenti, mai scelta fu più azzeccata. L’attaccante francese aumenta addirittura lo score, raggiunge quota 29 tra tutte le competizioni.

Nella sessione di mercato estiva, nulla può il numero uno del Lione dinanzi ad un’offerta irrinunciabile: destinazione Spagna, precisamente nella capitale Madrid, sponda Merengues. Nei primi due anni in terra spagnola, Karim si gioca il posto con Gonzalo Higuain, poi diventerà il titolare inamovibile dei Blancos e i suoi numeri saranno straordinari. Oltre ai tantissimi gol realizzati, vanno aggiunti i trofei vinti da protagonista: 4 Champions League, 3 campionati nazionali, 2 Copa del Rey, 3 Supercoppe spagnole, 4 Mondiali per club e 3 Supercoppe UEFA.

Benzema è uno di quei pochissimi centravanti capaci di guidare l’attacco di uno dei migliori club della storia per oltre un decennio. Prima di lui a Madrid, ci sono riusciti solo Alfredo Di Stefano e Raúl. Karim è sempre stato uno degli attaccanti più forti d’Europa, ma con l’arrivo di Ronaldo è stato costretto a diventare, in qualche modo, la spalla forte dell’attaccante portoghese; ha rinunciato a qualche gol in più per servire il compagno di reparto. Nonostante le 9 stagioni in “coabitazione”, Karim ha sempre fatto valere le proprie qualità, arrivando sette volte in doppia cifra di gol e cinque per quanto concerne gli assist.

A Madrid il ragazzo è maturato, spesso e volentieri ha anteposto il bene collettivo ai record personali, prendendosi le critiche dei tifosi e addetti ai lavori, che si aspettano gol a raffica specie da chi indossa la numero 9. Dopo il trasferimento di Ronaldo alla Juventus, l’Etoile è ritornato a segnare con maggiore continuità, segnando spesso gol decisivi in match molto importanti. In questo periodo dove i Blancos, causa infortuni e Covid, sono stati orfani del capitano Ramos, hanno beneficiato della leadership e delle qualità del centravanti transalpino. Il Real Madrid di Zidane, questa sera allo Stamford Bridge, cercherá di conquistare l’ennesima finale di Champions League. All’andata l’unico gol segnato dai Blancos, porta il nome di Karim Benzema. Un finale di stagione tutto da scrivere, la 9 sulle spalle e il mondo ai suoi piedi: Karim The Dream, c’est moi.

Davide D’Alessio

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