Sarah Huchet nasce a Léhon, cittadina francese della Bretagna. L’inizio della sua carriera non è stato molto semplice, specie in Francia dove, ai suoi tempi, non era molto comune che una ragazza giocasse a calcio. Nonostante tutto, dalla sua parte ha i suoi compagni di squadra che la sostengono e non le fanno sentire nessuna pressione. Nella maggior parte dei casi gli stessi ragazzi che credevano di vincere facile, solo perché avevano come avversario “una bambina”, finivano con l’essere battuti proprio dall’allora piccola Sarah. Muove i primi passi nel mondo del calcio al Léhonnaise e al Dinan Léhon, prima di trasferirsi all’età di 15 anni allo Stade Briochin, successivamente rinominato Guingamp.

Nell’estate del 2011 la centrocampista azzurra continua a ricevere la fiducia del Ct Rubio, riuscendo a partecipare al Campionato Europeo Femminile con la Francia; “Les Blues” sono costrette a rinunciare al sogno di alzare il trofeo, a causa della finale persa contro la Spagna. La Bretone lascia il Guingamp per andare a studiare negli Stati Uniti, giocando allo stesso tempo con il Northwestern Ohio Racers. L’esperienza negli States dura un anno, poi Sarah fa rientro in patria: nel 2014 si trasferisce all’Issy, poi dopo aver sperimentato la Serie B femminile passa nel 2016 al Dijon.

La stagione successiva approda al Marsiglia, con la quale ottiene il secondo posto nella seconda divisone che vale la promozione in prima divisione. Il campionato 2019/20 regala delusioni al talento francese; al momento dello stop per l’emergenza sanitaria dovuto al Covid, l’OM si trova all’ultimo posto e di conseguenza retrocede.

Quest’anno la Huchet, si è trasferita in Italia, al Napoli Femminile. Il suo apporto alla squadra campana è notevole: 6 gol in campionato e capocannoniere del club del presidente Raffaele Carlino. La specialità di Sarah è senza alcun’ombra di dubbio il tiro dalla distanza; tre delle sei realizzazioni, sono arrivate in questo modo. Oltre ad avere un piede caldo dalla distanza, si è dimostrata un cecchino infallibile dagli 11 metri: 3 su 3 dal dischetto. Quattro dei gol segnati dall’ex Marsiglia, hanno contribuito a portare a casa punti pesanti in ottica salvezza. La sfida di domenica prossima contro l’Hellas Verona, potrebbe essere decisiva per la permanenza in Serie A anche per la prossima stagione.

Sarah ha coinciliato il calcio con gli studi e sin da bambina, quasi come se fosse una vocazione, ha scelto di diventare un’avvocatessa. Infatti dopo gli studi in America, continua nella capitale francese presso l’Università di Parigi Nanterre. Quando si trova a Digione avvia un percorso giudiziario all’Università di Borgogne. La svolta arriva successivamente grazie agli esami e ai tirocini che le permettono di scoprire il mondo legale. Laureata in giurisprudenza, abbina la passione per la materia giuridica a quella del calcio. Regista, all’occorrenza anche interno di centrocampo o trequartista. Sarah tocca il pallone con dolcezza e garantisce sicurezza ed equilibrio in mezzo al campo.

Sembra strano, ma basterebbe guardarla giocare soli cinque minuti, per capire la sua personalità anche al di fuori del rettangolo di gioco. Non a caso, in occasione del suo ventisettesimo compleanno, le compagne di squadra hanno ringraziato Sarah, soprattutto per il suo modo di essere nella vita di tutti i giorni. Ama il mare, questo è uno dei motivi che ha permesso di farla ambientare velocemente a Napoli. Cuore d’oro, spirito di sacrificio e bontà d’animo, tutto riflesso nel suo modo di giocare e nel suo sguardo dolce. Ladies and gentleman, questa è Sarah Huchet, ma che spettacolo vederla giocare.

Davide D’Alessio

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