Il giorno dopo risulta essere sempre il peggiore, quello in cui metabolizzi ed analizzi tutto a fondo per dare una spiegazione all’indecente prestazione della serata di ieri.

Gattuso va ringraziato per aver ridato linfa ad una squadra che sembrava allo sbaraglio. Probabilmente senza di lui neanche ci si sarebbe arrivati a giocare l’accesso Champions all’ultima giornata. Il Napoli però, come spesso accade, viene meno sul più bello. L’augurio più grande da fare al mister è quello di trovare il prima possibile quello step evolutivo nel suo percorso di apprendimento.

Verona e Cagliari, due partite decisive terminate per 1-1, due partite nelle quali si è subito praticamente lo stesso gol, due partite nelle quali a presidiare quella zona di campo era sempre lo stesso giocatore. Troppi indizi fanno una prova, qualche domanda bisogna porsela.

Senza un organizzazione societaria ben definita non c’è allenatore che tenga. I primi artefici di questo biennio senza la partecipazione alla massima competizione europea sono i dirigenti.

C’è bisogno di qualche cessione, ma non di una rivoluzione. Questa squadra è molto forte, ha bisogno di essere puntellata nel ruoli giusti e con interpreti degni.

Ugo Casadio

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