Un’altra stagione di Serie A è giunta al termine. Seppur il finale di stagione dell’anno scorso ci stava abituando in qualche modo a questo nuovo scenario, l’assenza dell’anima di questo sport, i tifosi, si è fatta sentire notevolmente.
Un’assenza legata alla pandemia, che da più di un anno sta attanagliando le nostre vite ha avuto un ruolo importante anche in ambito calcistico.
Uno dei momenti più significativi della stagione è senza dubbio il ruolo che ha svolto il Covid-19 all’interno del campionato.

Il primo focolaio


Dopo solo tre giornate di campionato, lo scoppio di un vero e proprio focolaio nel Genoa, ha creato un caso senza precedenti, che ha fatto parlare di se per molto tempo. Il 27 settembre si gioca Napoli-Genoa, gli azzurri strapazzano il Grifone col punteggio di 6-0. Un caso di Covid alla vigilia della sfida mette in apprensione le squadre, poi la partita si disputa regolarmente. Il giorno dopo sembra di stare in un film horror: 14 positivi al Coronavirus. Nel bel mezzo della settimana anche due calciatori del Napoli contraggono il virus, a pochi giorni dal big match Juventus-Napoli. Mentre gli azzurri erano pronti per dirigersi verso il Piemonte, l’Asl di Napoli blocca la partenza per evitare ulteriormente la diffusione del contagio. Alla fine per la Lega Serie A la partita si disputerà regolarmente e i bianconeri si presenteranno allo stadio, in attesa della vittoria a tavolino al passare dei primi 45′ dal presunto fischio d’inizio. I partenopei vedono respingersi due volte il ricorso, la terza sarà quella giusta: penalizzazione e sconfitta a tavolino eliminati. Sarà la prima volta in Serie A che un match d’andata si disputerà nel periodo del girone di ritorno, la sfida verrà vinta dalla Juventus per due reti a uno.

Salvezza Spezia

Era il 20 agosto 2020, lo Spezia di Italiano al termina della finale play-off contro il Frosinone conquista la prima promozione storica in Serie A. Seppur la compagine ligure ha il monte ingaggi più basso della Serie A, riesce a rendersi protagonista di un incredibile salvezza con una giornata d’anticipo. Addirittura i bianconeri hanno battuto il record di essere la miglior debuttante in Serie A dai tempi del Chievo, chiudendo a quota 39 punti. Durante la stagione Italiano ha avuto anche la possibilità di togliersi diverse soddisfazioni con le big fermando squadre come Inter, Juventus, Napoli, Roma, Milan e Atalanta. Uno dei punti di forza è stato sicuramente il proprio allenatore e il calcio espresso, che ha inciso fortemente nel portare a casa punti pesanti per la permanenza in Serie A.

In due per la Conference League

Il Sassuolo dopo ben 5 anni spera di festeggiare nuovamente il ritorno in Europa. La lotta con la Roma per decidere chi sarebbe dovuto andare in Europa League e chi in Conference League è stata una sfida in bilico fino all’ultima giornata di campionato. L’ultima panchina di Fonseca vale un preziosissimo pareggio contro lo Spezia di Italiano, che porta i giallorossi in Conference League. Il Sassuolo di De Zerbi sfiora l’impresa: batte 2-0 la Lazio ma non basta. Al termine del campionato entrambe le squadre si trovano a quota 62 punti. Avranno la meglio i giallorossi in virtù degli scontri diretti. De Zerbi lascerà Reggio Emilia direzione Shakhtar, ma resterà comunque un’altra ottima stagione stabilendo anche un nuovo record di punti. Il tecnico neroverde dopo 3 stagioni intense, volerà in Ucraina in cerca di nuovi stimoli. Fonseca lascerà al connazionale Mourinho, l’eredità di partecipare alla nuova competizione europea.

Il ritorno del Milan in Champions

Dopo 7 lunghi anni, il Milan torna in Champions League. 7 proprio come il numero volte che i rossoneri hanno alzato al cielo “la coppa delle grandi orecchie”, ma che in questi ultimi anni a causa di un calo evidente hanno portato i tifosi a vivere momenti non del tutto brillanti. La svolta del Milan, bisogna sicuramente trovarla nel grande lavoro svolto da Pioli. Quest’ultimo da quasi sicuro partente, tra lo scetticismo degli addetti ai lavori e dei supporters rossoneri, a l’uomo della rinascita. L’arma del tecnico ex Bologna è stata quella di ottenere una continuità di risultati impressionante: basta pensare che tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di quella appena conclusasi, ha raggiunto 24 risultati utili consecutivi. Eppure con il pareggio interno contro il Cagliari alla 37esima giornata, sembrava di aver vanificato tutto quanto fatto di positivo. Tra i tanti record spunta anche uno in negativo, quello relativo ai punti conquistati in casa: 30 su 57 disponibili. Il Milan dopo essere stato per una buona parte della stagione al primo posto, riesca a completare l’obiettivo prefissatosi ad inizio campionato battendo per 2-0 reti a zero l’Atalanta di Gasperini.

Inter, undici anni dopo il triplete arriva lo scudetto

L’Inter di Antonio Conte interrompe il dominio Juventus, che è durato ben 9 anni. Un digiuno invece per i nerazzurri che va dal periodo dopo il Triplete ottenuto nel lontano 2010. Il tecnico ex Juventus è stato molto bravo a lavorare sull’aspetto psicologico della squadra. I nerazzurri dopo essere stati eliminati dal girone di Champions League, insidioso ma ampiamente alla portata del club e dalla Coppa Italia per mano della Juventus in semifinale, hanno vissuto un periodo non semplice soprattutto dal lato emotivo. Se l’eliminazione da tutte le coppe ha giovato notevolmente sul punto di vista delle energie, il mister ha saputo mettere insieme i vari “cocci” di questa squadra fino a portarla poi a vincere il diciannovesimo scudetto della sua storia.

Davide D’Alessio

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