Sono 48 anni che la storia si ripete, trasfigurandosi in risultati e sogni infranti simili. 1973, 1990, 2001, 2021. Spesso stesse squadre, verdetto simile. Nel 1973 ci fu la prima e celeberrima Fatal Verona, l’inizio di tutto. A farne le spese, il Milan. Nel 1990, stesso ed identico risultato. La sorte in generale, però, non regala nulla e si accanisce sugli azzurri. Prima il 2001, in cui un “biscotto” tra Parma e Verona, aventi la stessa proprietà, condannerà il Napoli alla B. Per poi arrivare alla disfatta di domenica. Anzi, la storia si ripeterà sempre.

Un subdolo gioco dell’eternità e in eterno destinato a ripetersi. Degli scacchi mossi dalla ciclica mano storica. Sempre collegati e intimamente soluti in una malata acqua di imperfezioni. Le date sono 5, come il numero di maglia di Faraoni. 2+3, tratti dal 23 dell’ingenuo Hysaj, fa 5. Alle 4 aggiungiamo com’è cominciato tutto in questo piccolo lasso di tempo culminato con lo stesso verdetto dei sopracitati, l’ultima prestazione decente in Serie A del Napoli di Ancelotti, Napoli-Verona 2-0 del 2019. La grande rivalità è ciò che si perpetua mentre lasciamo al caso la sfera personale. Ma nella perfezione della sfera interpersonale di una relazione malevola con l’equilibrio, tutto è ciclico e tutto è collegato. Guardatevi intorno. La verità è un concetto fin troppo esteso. La verità è che nel mondo ci sono gli alti, i medi e i bassi. E gli alti non possono né verranno mai sovvertiti, in quanto i bassi siano sostentati da essi. Ci sarà sempre una fatal Verona, ci sarà sempre un Napoli, ci sarà sempre un medio destinato a rimanere tale per questioni di mentalità. E un alto che ne beneficerà.


L’unico modo per sovvertire l’ordine imperfetto è l’inconsapevolezza, esser consapevoli di ciò che si sta vivendo spesso è un sassolino, mi correggo, un vero e proprio masso nella scarpa.
Tante coincidenze assieme formano un verdetto: passano gli anni e la regola è la stessa con interpreti diversi, vince la squadra mentalmente preparata.
Sic mundus creatus est.
La teoria dell’eterno ritorno delle cose è di Friederich Nietzsche, filosofo tedesco. Dark è una serie tedesca, da cui mi sono ispirato per la frase “sic mundus creatus est”, così il mondo è stato creato.
Il passo sugli alti, sui medi e sui bassi è ripreso da 1984.

Tommaso Alise

Foto in evidenza: Unfoldingroma.com

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