A distanza di due mesi dalla fase a gironi, è arrivato il momento di disputare i quarti di finale dell’Europeo U21.

Olanda-Francia

La prima sfida tra le “magnifiche otto” è quella tra Olanda-Francia. Gli olandesi nella loro storia, dopo aver vinto l’edizione 2006 e successivamente 2007, hanno l’obiettivo di calare il tris. La compagine dopo due pareggi, ha centrato la qualificazione con una netta vittoria per sei reti a uno contro l’Ungheria. D’altro canto la Francia, allenata da Sylvain Ripoll, ha strappato il pass per la fasi finali, grazie alle vittorie contro Russia e Islanda.
Un primo tempo abbastanza equilibrato vede passare in vantaggio la Francia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, al minuto 23. Il difensore Upamecano deposita la sfera in fondo al sacco, grazie all’assistenza di Moussa Diaby. I “Young Orange” non ci stanno e all’inizio della ripresa pareggiano i conti. Al 50′ Myron Boadu, attaccante dell’Az Alkamaar, lascia partire un tiro dal centro area di rigore che si infila sotto la traversa. I Transalpini spingono il piede sull’acceleratore e solo il palo, nega la gioia del sorpasso al 66′. Les Blues continuano ad insistere, senza riscontrato particolare successo e un finale beffardo prende il sopravvento. Nel terzo dei cinque minuti di recupero, sempre Boadu in contropiede sigla il gol del definitivo 2-1 per gli olandesi.

Spagna-Croazia

Gli spagnoli sono campioni in carica e così come l’Italia, vantano ben 5 titolo all’attivo. La Roja dopo aver battuto Slovenia e Repubblica Ceca, oltre al pareggio a reti bianche contro gli azzurri, sfida la sorpresa Croazia. I croati nella loro storia non avevano mai superato la fase a giorni. La qualificazione è arrivata in maniera rocambolesca, arrivando a quota 3 punti con la Svizzera e l’Inghilterra, avendo la meglio nella casella differenza reti per quanto concerne la classifica avulsa.
Il gol che sblocca una sfida alquanto bloccata, arriva al 66′, verso la metà del secondo tempo. Bryan Gil serve Javi Puedo, che scarica un destro verso l’angolino sinistro della porta difesa da Adrian Semper, portiere del Chievo Verona.
E quando ormai la qualificazione sembra archiviata, allo scadere dei 4′ di recupero, viene fischiato un calcio di rigore in favore dei croati. Dal dischetto si presenta Luka Ivanušec, freddo dagli 11 metri, prolunga la sfida ai tempi supplementari. Nell’extra time, i cosiddetti “Kockasti”, non ne hanno più e non riescono a calciare nemmeno una volta verso la porta degli iberici. La compagine allenata da Bišćan deve arrendersi al minuto 110. Javi Puedo con un tiro sotto la traversa, sigla la doppietta e manda le Furie Rosse in semifinale.

Danimarca-Germania

La Danimarca è senza dubbio la sorpresa della fase a gironi, vincendo tutte le parti senza subir gol. Il miglior piazzamento nel torneo è stato quello di raggiungere le semifinali nel 1992 e 2015. La Germania invece si è qualificata arrivando seconda nel Gruppo A con una vittoria e due pareggi. Ha vinto l’Europeo nel 2009 e nel 2017, mente lo scorso anno è stata sconfitta dalla Spagna in finale.
I tedeschi dopo aver vinto tutti gli scontri diretti, partono forte anche in questa circostanza. Il primo tempo si conclude 0-0, ma viene prodotta una mole di gioco superiore a quella dei danesi. Il secondo è tutt’altra storia e la Danimarca conferma il percorso netto fatto finora; al 69′ Wahid Faghir calcia di sinistro sotto la traversa e porta i biancorosso in vantaggio. Quando il sogno della terza semifinale si sta avvicinando, Lukas Nmecha pareggia i conti e prolunga la sfida i tempi supplementari. Al 100′ la Germania mette la freccia a condurre e ribalta il risultato con Jonathan Michael Burkardt. Ma i tempi supplementari non bastano per decidere chi andrà in semifinale, i danesi ottengo il pari sul calcio di rigore segnato da Nelsson. Il cammino netto della Danimarca si interrompe nella lotteria dei rigori, dove i tedeschi trionfano per 6-5: decisivi gli errori di Faghir e Kristiansen.

Portogallo-Italia

L’ultima semifinalista passa tra l’affascinante sfida tra Portogallo e Italia. Il match non delude le aspettative e si rivela una partita scoppiettante e ricca di gol.
Il Portogallo è la squadra più temibile dell’Europeo: nella fase a gironi ha totalizzato tre vittorie su tre. La “Selecção das Quinas” non ha mai vinto l’Europeo, ma è arrivato in finale sia nel 1994 che nel 2015, perdendo in entrambe le occasioni. L’Italia è arrivata seconda in classifica nel girone B, grazie a due pareggi contro Repubblica Ceca e Spagna e la vittoria contro la Slovenia. Così come gli spagnoli ha alzato ben 5 volte questo trofeo.
L’approccio alla gara della squadra di Nicolato non è dei migliori: due gol in mezz’ora del Portogallo, che portano entrambi la firma di Dany Mota, attaccante che milita in Serie B col Monza. Poco prima dell’intervallo, Pobega riesce a trovare il tap-in vincente e accorcia le distanze. Nella ripresa gli azzurrini vengono puniti dalla cosiddetta dura legge del calcio, gol mancato gol subito. Al 54′ Frattesi sciupa una clamorosa occasione per il pareggio e cinque minuti più tardi i lusitani calano il tris con Ramos, che approfitta di una fase difensiva non eccelsa.
L’Italia dimostra di aver un gran cuore e Scamacca accorcia nuovamente le distanze. Verso il 90′ ancora Cutrone su assist di Sottil regala il gol del 3-3, che porta il match ai tempi supplementari. Uno dei limiti più grandi degli azzurrini in questa competizione è stato quello di non riuscire a gestire i momenti della partita: arriva la sesta espulsione in quattro partite, Lovato va sotto la doccia costretto a lasciare anzitempo il campo. Poi l’Italia crolla e arrivano i gol di Jota e Conceição a chiudere definitivamente la gara col punteggio di 5-3.
Il cuore non basta, a qualificarsi alle semifinale sono i portoghesi.

Verso le semifinali

La prima semifinale si disputerà giovedì ore 18 a Maribor tra Spagna-Portogallo, un derby tutto iberico con entrambe le squadre che hanno le carte in regola per alzare l’ambito trofeo.

L’altra semifinale sarà invece giovedì ore 21 a Székesfehérvár tra Olanda-Germania. Anche questa gara si annuncia abbastanza equilibrata, quantomeno ai blocchi di partenza.
Le due vincitrici strapperanno il pass per la finale di Lubiana, in programma domenica 6 giugno.

Davide D’Alessio

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