Dai sobborghi di Londra, al tetto d’Europa, con i Blues, lo scorso 29 maggio.
Uno dei migliori in campo a duellare sulla fascia con un certo Raheem Sterling e forse non sotto i riflettori, ricoperto dal gol di Havertz e dalla padronanza a centrocampo di Kanté. La storia di Reece James non è di certo iniziata in quel di Oporto sabato passato.

È una storia le cui radici partono nell’estrema Londra nord-orientale, nel borgo di Redbridge.
Il talento inglese nasce l’8 dicembre 1999 e si avvicina al gioco del calcio nel 2003 tramite suo padre, grande appassionato ed allenatore professionista. All’età di 6 anni entra a far parte del Kew Park Rangers, un club locale.
Viene notato dagli scout del Chelsea per le sue principali capacità tra cui la velocità e il tiro da fuori, capacità che lo portano al quartier generale blues.
Farà tutta la trafila delle giovanili, non senza qualche difficoltà: all’età di 13/14 anni inizia ad avere problemi alimentari che lo portano a diventare quasi obeso, ciò lo porta a lasciare il calcio per un breve periodo.
I tutor dell’accademia del Chelsea però, lo sostengono in tutto il periodo difficile ed il giovane inizia ad intraprendere un programma per tornare in forma.
Ritorna a pieno carico e gioca da titolare nelle varie selezioni giovanili.
Nel 2017 alza al cielo la FA Youth Cup, sconfiggendo il Manchester City in finale, con il suo compagno di squadra Mason Mount.


Nel 2018 firma il suo primo contratto da professionista e la proprietà Abramovich lo presta al Wigan, dove diventa il miglior giocatore della stagione 2018-2019.
L’anno seguente torna alla base e passa una stagione che alla sola età di 21 anni diventa il titolare inamovibile con Frankie Lampard prima e Tomas Tuchel poi.


La sensazione è che quella fascia destra possa essere di sua padronanza per un bel po’ di anni e, dopo la vittoria di Fa Cup e Champions League, è arrivata la soddisfazione di esser convocato per gli Europei con la sua Inghilterra.
Occhi puntati dunque su Reece James, la freccia dell’oltremanica pronto a prendersi il mondo.

Albino Gigante

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