Allo Stozice Stadium di Lubiana si è disputata la finale dell’Europeo U21 tra Germania e Portogallo. I tedeschi inseguono il terzo titolo della loro storia, d’altro canto i lusitani dopo aver perso due volte in finale vogliono regalarsi il primo successo in questa competizione.

A dare i primi segnali di pericolo è il Portogallo, ma la conclusione improvvisa di Tiago Tomas si spegne al lato. L’attaccante dello Sporting Lisbona insiste, e sette minuti più tardi, colpisce di testa ma trova l’opposizione di Dahmen. La Germania inizia a prendere campo e un siluro dalla distanza di Wirtz impatta contro la traversa. Gli uomini di Rui George arretrano il baricentro e Diogo Costa salva su conclusione di Nmecha. I ritmi calano ma verso la fine della prima frazione di gioco, una fiammata di Vitinha accende gli animi dei supporters portoghesi: errore madornale del calciatore del Wolverhampton, che si perde in una marea di dribbling anziché calciare a porta. Nella ripresa gli uomini di Kuntz non perdonano la sbavatura difensiva della “Seleção das Quinas”. Su uno splendido assist di Baku, Nmecha salta Diogo Costa e deposita a due passi dalla porta deposita il pallone in fondo al sacco.

I lusitani provano a reagire ma i tedeschi riescono a sventare ogni pericolo salvando il risultato. L’ingresso all’inizio della ripresa di Rafael Leao non incide e conferma un periodo sottotono dell’attaccante del Milan. Nel finale si prende la scena Diogo Costa, protagonista di interventi strepitosi: il migliore in campo per i portoghesi nonostante la sconfitta. Al 72′ respinge il tiro di Adeyemi, due minuti più tardi salva sulla botta dalla distanza di Nmecha. L’estremo difensore portoghese fa il tris e all’81 con un fantastico colpo di reni salva su Burkardt. Tre super interventi che tengono accese le speranze del Portogallo, ma ciò non basta per cambiare le sorti del match destinato a concludersi con il vantaggio di misura in favore della “Die Nationalelf“. Finisce 1-0, la Germania è per la terza volta campione d’Europa. Vincono i tedeschi che hanno dimostrato di essere più maturi e completi. Dopo le sconfitte nel 1994 e nel 2015, il Portogallo deve arrendersi nuovamente ad un passo dal traguardo.

Si conclude la 23ª edizione del torneo, un campionato Europeo ricco di emozioni e tanti gol ma soprattutto ci ha permesso di ammirare molteplici talenti, che potranno dominare la scena in ambito continentale e mondiale nei prossimi anni.

Davide D’Alessio

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