Quest’oggi, noi di Dame fútbol, ci focalizzeremo sui prossimi avversari degli azzurri agli Ottavi di Finale di Euro 2020. Andremo dunque a scoprire i punti chiave e le debolezze dell’Austria di Franco Foda, una squadra da non sottovalutare assolutamente

Come premessa, va fatto un elogio doveroso al commissario tecnico di origini veneziane per il lavoro svolto sino ad ora con la nazionale austriaca.
Dotati di un’ottima tecnica di base con i vari Alaba, Sabitzer, Arnautovic e Baumgartner, l’allenatore tedesco è riuscito a creare l’amalgama perfetta tra qualità e solidità, con Laimer e Schlager emblemi di un’interdizione che rende la mediana estremamente rocciosa.

Soprattutto in queste tre partite del girone si è potuto appurare la mancanza di uno stile di gioco ben preciso: nei casi in cui è stato schierato il gigante dello Stoccarda
Sasa Kalajdzic, o Marko Arnautovic, si è preferito optare per per una disposizione ad una sola punta con Marcel Sabitzer a svariare sulla trequarti. Inversamente, a causa della squalifica dell’ex attaccante di West Ham e Inter, contro gli olandesi Franco Foda ha optato per un più leggero attacco a due con il talentino dell’Hoffenheim Christoph Baumgartner e Michael Gregoritsch anch’esso militante in bundes, all’Augsburg.

Tra le note positive c’è indubbiamente la buona qualità offensiva degli interpreti, unita ad un’ottima propensione al gioco sugli esterni, con i vari Lainer e Ulmer che spesso e volentieri hanno creato superiorità numerica sulle rispettive corsie.
Tra le note negative c’è, purtroppo per loro, una troppo spesso scarsa attitudine difensiva da parte dei centrali con un Bachmann che tra i pali non ha di certo mostrato di essere una saracinesca.

Le partite secche non sono mai scontate e non vanno mai viste come banali, l’Italia di Mancini però per valori mostrati in campo, parte necessariamente con tutti i favori del pronostico.

Ugo Casadio

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