Chi se non lui, uno dei più grossi ’What if’ della storia del nostro calcio.

Per chi non lo sapesse, ’What if’ è un’accezione inglese stante a significare “cosa sarebbe stato se..” .

Bene, cosa sarebbe stato Riccardo Saponara se il fisico lo avesse supportato a dovere? Non lo sapremo mai, ma una risposta in queste settimane potremmo cominciare ad averla.

Il figliuol prodigo di Maurizio Sarri sboccia definitivamente proprio sulla trequarti del suo Empoli alle spalle di Manuel Pucciarelli e di ‘Big Mac’ Massimo Maccarone. 

Nei due anni e mezzo in Serie A con i toscani, dal 2014 al Gennaio 2017, mette a segno ben 14 gol e 12 assist. 

La qualità è sempre stata al servizio della sua mente, il fisico, peró, l’ha pensata diversamente. Salvo l’annata 18/19 in cui supera le 20 presenze in stagione con la maglia doriana, il ragazzo di Forlì non riesce mai ad avere costanza di prestazioni. Gli infortuni, prevalentemente muscolari, non gli danno tregua. Ogni anno comincia con i migliori auspici, salvo poi costringerlo ad abdicare. I cambi di maglia sono tanti, prima Genoa, poi Lecce e Spezia, e finalmente nuovo ritorno in maglia viola. 

What if: Riccardo Saponara

Foto: Getty Images

Per onestà va sottolineato che inizialmente non era tra le prime scelte di Vincenzo Italiano, salvo poi, complici infortuni e squalifiche da parte dei colleghi di ruolo, assicurarsi il posto senza più mollarlo. 

Il recente gol contro il Milan è solo la ciliegina sulla torta di un ragazzo la cui classe non si è mai intrecciata con la dea bendata della fortuna. Un po’ come due rette parallele che mai andranno a toccarsi. 

Si, Riccardo Saponara è destinato di gran lunga ad essere uno dei più grandi ‘what if’ del calcio italiano. 

Ugo Casadio

foto copertina: Getty Images

Rispondi