Possiamo dire senza timore di essere smentiti che Bernardo Silva sia il punto di riferimento di Pep Guardiola, sia per duttilità sia come massima espressione delle idee di gioco del suo tecnico. 

Non sarebbe eresia sostenere come probabilmente l’ex allenatore del Barcellona in lui riveda uno con il quale proprio in terra catalana vinse praticamente tutto: Andrés Iniesta. 

Doti tecniche innate, unite a, come detto, estrema duttilità, fanno del portoghese un giocatore adattabile sia al ruolo di esterno offensivo che a quello di mezzala, senza dimenticare ovviamente la trequarti. 

L’evoluzione del ragazzo la testimoniano i numeri: già raddoppiati i gol dello scorso campionato in sole 11 presenze. 

Bernardo Silva: la qualità che agisce dietro le quinte 

In occasione dell’ultimo match, nonché forse uno dei più importanti della stagione sino ad ora, contro il Psg di Messi, Neymar e Mbappe, Bernardo Silva è stato eletto miglior giocatore della partita con 47 passaggi completati su 47 tentati, uno dei quali decisivo per la realizzazione del gol vittoria di Gabriel Jesus.

Foto: Getty Images

 
Nell’epoca in cui c’è chi preferisce Messi, chi Ronaldo, chi Neymar, c’è anche chi in rigoroso silenzio apprezza un ragazzo che senza necessità di dover apparire è in grado di decretare l’esito delle partite come pochi. 

Ugo Casadio 

Foto copertina: Getty Images

Rispondi