DONNARUMMA: Premessa: non vi troverete dinanzi al solito, buonista e populista articolo sul più grande di tutti, perché Lui fu uomo titanico quanto calciatore, ma forse a questo discorso non siete ancora pronti.


Vi trovate di fronte ad un articolo sul miglior portiere d’Europa, Gianluigi Donnarumma. Due metri, poco meno, di gargantuesco strapotere. Ventidue anni sulla carta d’identità, ma è già il miglior portiere d’Europa, nonché miglior giocatore dell’Europeo, cosa riuscita solo al gigantesco Peter Schmeichel in precedenza. Insuperabile tra i pali, agilissimo a dispetto delle sue caratteristiche fisiche, intuito degno dei più grandi scienziati, leadership come solo i grandissimi possiedono. Memorabile la sua parata su De Bruyne, che rivela la sua più fine caratteristica: fa sembrare facili gesti tecnici straordinari, agguantando come un gatto la bordata del fenomeno belga.

Scindere il calciatore dall’uomo: Gianluigi Donnarumma

Foto: GettyImages

Passo dopo passo, ha conquistato la fiducia degli addetti ai lavori, devastantemente precoce. A sedici anni vestiva già la maglia della squadra italiana più titolata all’estero, per poi stracciarne record d’età e d’affidabilità. Ciò che vi ho detto probabilmente è oggettivo, ma per colpa di quella tendenza tutta italiana dello sminuire il calciatore per le sue scelte di vita, le menti si annebbiano e non riconoscono la grandezza di un portiere che a 22 anni ha raggiunto tappe da molti solo sognate. Andare al Psg sarà stato discutibile, non lo metto in dubbio, ma il valore assoluto di questo portento non va nemmeno sfiorato: se dovesse continuare così, tra quindici anni sarà sul palco dei grandissimi, assieme a Buffon e a tutti i precedenti campioni del suo ruolo.

A cura di Tommaso Alise

Foto copertina: GettyImages

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