NAPOLI: Va detto, come premessa, che verosimilmente negli ultimi anni gli azzurri – tra società e calciatori – hanno pagato lo scotto fisico e mentale dell’annata dei 91 punti successivamente alla quale ci si è ritrovati con un mucchio di niente tra le mani. 

Il lascito di Maurizio Sarri è stato pesante. Dapprima Ancelotti, poi Gattuso hanno fallito proprio nei momenti clou della stagione per motivazioni differenti, ma forse neanche troppo. Entrambi hanno il comune denominatore nei problemi di spogliatoio. Uno spogliatoio che alla prima difficoltà si sfaldava. 

Attualmente è verosimilmente troppo presto per stabilire con certezza se il binomio Napoli – Spalletti sia vincente o meno. La stagione è cominciata come meglio non ci si poteva aspettare, ma per giudicare al meglio l’operato del tecnico di Certaldo bisogna aspettare, come detto anche da lui, i primi veri momenti di difficoltà. Troppo facile cavalcare la cresta dell’onda quando hai il vento in poppa. 

Napoli – Spalletti: fuoco di paglia o solida realtà? 

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Al momento, salvo lo sciagurato avvenimento accaduto a Victor Osimhen, tutto risulta andare per il meglio. Lo spogliatoio sembra unito, la società sembra essersi schierata in protezione della squadra e soprattutto, cosa non di poco conto, la comunicazione con la stampa è stata pressoché perfetta. 

Il tutto condito da un allenatore ottimamente stimolato dalla sfida postasi davanti: riportare gli azzurri al trionfo. 

Come già espresso precedentemente, è ancora troppo presto per effettuare un reale bilancio. Ció che però va affermato con certezza è che finalmente Partenope ha un reale condottiero a sua difesa. 

Ugo Casadio 

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