FABIAN: Spesso la capacità di fare una cosa, per quanto essa possa essere elevata, può annoiare o non fruttare a sufficienza: questo lo sa bene Consigli, portiere del Sassuolo che vedendo Fabiàn Ruiz intento a calciare, fa un passo a sinistra. Il fenomeno chiude sempre all’angolino, ma lo spagnolo non è un fenomeno qualunque.

La malizia del mago: Fabiàn Ruiz

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Fabian è un mago e da bravo mago deve saper nascondere il suo trucco, mandando quella palla in rete, in un modo o nell’altro. Allora incrocia, non tira nemmeno troppo angolato, perché vezzeggiarsi è sintomo di superbia, quanto basta per farla finire in rete. Emblema di quanto sia cresciuto il ragazzone con la maglia numero 8, finora capace di dispensare pallone a livelli magistrali, licenza poetica e via di trivele e tocchi di prima, lui se lo può permettere. Visione di gioco da brividi, conclusione chirurgica, mancino delle grandi occasioni. In pratica, ciò che chiunque vorrebbe ammirare su un campo da calcio. È cresciuto tantissimo anche in fase di interdizione, diventando così completo e imponente, facendo tesoro della sua stazza fisica non indifferente.

Poco importa del verdetto del campo, 2-2 e Napoli sfortunatissimo nonché vittima di una punizione davvero generosa: ci auguriamo solo che il fastidio avvertito dall’azzurro sia di poco conto, perché il calcio ha bisogno di giocatori così, finché ne avranno nelle gambe, finché potranno deliziarci.

A cura di Tommaso Alise

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