JOYA: Essere belli ed essere decisivi spesso non vanno di pari passo. Non è però il caso di Paulo Bruno Dybala. 

Che fosse un giocatore fuori dal comune lo si poteva cominciare ad intravedere dai tempi di Palermo, che potesse esserlo a tali livelli lo si è potuto ammirare durante l’egemonia bianconera degli scorsi anni. 

L’importanza di avere la Joya

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Tecnica, rapidità, precisione ed estrema intelligenza fanno di lui la pedina fondamentale nello scacchiere di Massimiliano Allegri. L’uomo imprescindibile dal quale non puoi fare a meno, un po’ come Batman con Robin. 

Come se non bastasse, il campo, giudice supremo, parla chiaro: esiste una Juventus con ed una Juventus senza la Joya. Con il talento argentino in campo, si sono viste ben 20 reti in 14 partite, senza invece la media realizzativa scende drasticamente: solo 7 gol in 7 partite. 

Dopo aver vestito su giocatori del calibro di Michel Platini e Alessandro Del Piero, la maglia numero 10 si mostra meritevole di essere indossata anche dal ragazzo di Laguna Larga, Paulo Bruno Exequiel Dybala. O più comunemente per gli amici, la Joya. 

A cura di Ugo Casadio

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