Il calcio l’hanno inventato gli inglesi, l’hanno perfezionato i brasiliani, ma lo smuovono gli argentini.

Mentre Diego Armando Maradona lascia la terra, mentre Lionel Messi cambia club dopo 17 anni di servizio, Agüero lascia il calcio giocato a soli 33 anni.

È a tutti noto ormai il problema che l’ha portato a fare una scelta così drastica, è a tutti noto il suo malessere, le sue lacrime amare, il fiato spezzato. Kun, sappiamo come ti senti, quando una persona ci lascia andare e non possiamo farci niente, non possiamo fare altro che stare male e cercare di andare avanti. Kun, tu hai tanti amici, nel mondo del calcio e non, che sicuramente ti daranno man forte a superare tutto questo, ci piace vederti sorridente come sempre, ci aiuta a soffrire meno la tua mancanza.

Foto: Instagram personale di Agüero

Il tuo ricordo sarà sempre scolpito nel cuore degli appassionati

È riduttivo parlare dei titoli vinti, è riduttivo parlare dei record individuali, non riduciamoci anche oggi solo ai numeri, scaviamo più nel profondo, andiamo oltre. Sì, perché El Kun è venuto dal nulla, arrivando ai suoi livelli, grazie al calcio che gli scorre nelle vene, quella voglia di avere sempre il pallone tra i piedi, come se fosse nato solo per quello. Uno di quei pochi attaccanti a cui attribuirgli solo il 9 è a tratti offensivo. L’argentino era decisivo come un 9, estroso e tecnico come un 10, agile e forte nello stretto come un 11; inoltre forte di testa e glaciale nei penalty.

Un uomo sempre d’onore, sempre rispettoso con il suo pubblico, con le società in cui ha giocato e con i compagni e allenatori con cui si è interfacciato nella sua carriera. Nonostante lo status acquisito, ha accettato la panchina, rispettando le scelte del tecnico, standosene in religioso silenzio, con un sorriso smagliante, ma che nascondeva tristezza per la sua voglia di giocare.

È giunto il momento dei saluti, forse nel modo peggiore, ma si spera in un arrivederci, chissà che in altre vesti tu non possa calpestare di nuovo il manto erboso…

A cura di Giovanni Pietropaolo

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