Il posticipo Milan-Napoli, valevole per la 18esima giornata di campionato, termina 0-1 per i partenopei. Gli azzurri, non favoriti dai pronostici, riescono ad avvicinare l’Inter e lasciar dietro di sé lo stesso Milan e l’Atalanta, sconfitta contro la Roma.

Oggi vi parliamo del migliore in campo: Piotr Zielinski. Ancora una volta c’è lo zampino del polacco che, con un corner battuto alla perfezione sulla testa di Elmas, dà la vittoria ai suoi. A prescindere dal tabellino, Zielinski ha deliziato tutti con una partita sontuosa, ma di certo non lo scopriamo oggi.

Forse non si parla mai a sufficienza del numero 20, complice il rendimento altalenante e mai presente tra i migliori in quanto a statistiche, fatta eccezione per questa stagione. Sì, perché Piotr, con l’assistenza dell’ultima giornata sale a quota 5, pareggiando il numero di gol in questa stagione. Partenza top del polacco, mai prima d’ora ha reso così tanto, come soprattutto ci si aspetta da un giocatore come lui. Eppure, continuando a parlare di statistiche, è primo in questa statistica: i gol su azione nell’anno solare. Infatti Zielinski è il primo centrocampista d’Europa, a pari merito con İlkay Gündoğan, ad aver segnato ben 12 reti su azione nel 2021.

Zielinski è tormentato dal solito paragone?

Fonte foto: napolimagazine.com

Restando a Manchester, c’è un giocatore a cui il polacco si avvicina, secondo quanto affermato dal suo primo tecnico Francesco Guidolin e confermato poi da chi segue attentamente il ragazzo, stiamo parlando di Kevin De Bruyne. Non è una stregoneria questo parallelismo, perché lo stile di gioco e le caratteristiche del giocatore ci sono tutte, se non fosse che Zielinski ha sempre peccato nella costanza. Il polacco è un centrocampista che abbina notevoli doti tecniche ad eccellenti doti fisiche. Zielinski, grazie all’abilità con entrambi i piedi, diventa imprevedibile per gli avversari, che sia un passaggio o un tiro dalla distanza, altra peculiarità del calciatore. Ma soprattutto è capace di smarcarsi in un fazzoletto dovuto dalle sue qualità nel controllo palla, nell’agilità e nel dribbling.

Grazie a Spalletti sembra aver trovato la costanza che gli mancava per dichiararlo un fenomeno, riuscirà a tenere questi ritmi per tutta la stagione? In tal caso, occhio De Laurentiis, non se ne trovano come lui!

A cura di Giovanni Pietropaolo

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