Nel gioco del calcio sono sempre esistiti diversi ruoli all’interno di una rosa. C’è bisogno di una base di partenza composta dai must-have, i pilastri. A completarne lo scheletro ci sono i giocatori più in forma, gli uomini più adatti allo stile di gioco del tecnico. Sono importantissimi gli uomini con l’esperienza che danno tempo ai giovani di crescere e magari qualche consiglio. Poi ci sono loro: gli uomini chioccia.

Questi tipi di interpreti sono fondamentali per comporre il pacchetto completo. Essi sono quei calciatori, consapevoli di essere ai margini della rosa, non al centro del progetto, ma non per questo si sentono sfiduciati o sottolivello. Tutti vogliono giocare, nessuno ha voglia di essere spesso in panchina, ma ci sono le prime donne, coloro che si lamentano e poi ci sono gli uomini chioccia. Una volta spiegato il ruolo che ricoprono, non pensate di sminuirli, perché proprio l’uomo chioccia può essere decisivo.

Entriamo nel dettaglio: l’importanza di Mattia De Sciglio

Fonte foto: profilo Instagram ufficiale di De Sciglio

Nel match di ieri tra Roma e Juventus, valevole per la 20esima giornata di Serie A, De Sciglio, uomo chioccia di questa rosa, ma al tempo stesso un fedelissimo di Allegri, ha garantito ai suoi i 3 punti. La Juventus si ritrova sotto di 2 gol (è 3 a 1 il punteggio) e nel giro di 7 minuti riesce a ribaltarla definitivamente. Dopo le reti di Locatelli e Kulusevski, De Sciglio chiude i giochi con una conclusione sul palo del portiere, una rasoiata da distanza ravvicinata che Rui Patricio non è nelle condizioni di neutralizzare. Il gol vittoria è arrivato dalla caparbietà di credere fino in fondo che quella palla potesse essere raggiunta, addomesticata e poi conclusa in porta.

Del calciatore c’è sempre stata una bassa considerazione, come se fosse incapace di fare il salto di qualità, ma non tutti sono fatti per brillare. Talvolta manca il talento, ma spesso manca il carattere. Un giocatore che con tanta bontà, umiltà e lavoro, nonostante le svariate critiche, va avanti. Il suo ultimo post recita: “Quando la cosa più facile è smettere di crederci, la cosa più bella è dimostrare che avevano torto”, riferendosi alla vittoria finale, ma chissà che non si sia tolto qualche sassolino dalla scarpa. Insomma, Mattia è l’uomo di cui non si sa di avere bisogno.

A cura di Giovanni Pietropaolo

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